Social Media

 

141e5 is coming...
Alternanza Scuola-Lavoro

Alternanza scuola-lavoro.. a noi!

Tra meno di un mese inizierò il terzo anno di liceo classico, non ho ancora tradotto nessuna versione e i libri sono ancora da ordinare, ma la prima settimana di scuola sarà decisamente diversa da quelle scorse. Non sarò seduto infatti su una sedia disegnata, nel mezzo di un’aula bianca e polverosa. Davanti ad una cattedra rovinata con gli occhi puntati su un orologio fermo da anni. Aspettando che la prof. finisca di parlare. C’è chi dice che dovrò svegliarmi alle 6, vestirmi con pantaloni stracciati e recarmi su un sito archeologico per lavorare. Una specie di gita, forse un’uscita didattica, probabilmente uno di quei concorsi inutili e poco interessanti vinti dalla scuola e smollati alla prima classe capitata davanti agli occhi.

Un giorno un signore con degli occhiali tondi e una cravatta rosa è venuto a scuola per confermarci queste supposizioni e quello che poco tempo prima poteva sembrare un metodo approvato ed efficace attraverso il quale saltare lezioni, allungare la vacanza e guadagnare buoni voti facili facili si è trasformato in un incubo. Alternanza scuola-lavoro. C’è chi crede ancora che sia uno spasso, c’è chi seriamene la vuole fare solo per saltare lezione, c’è chi non sa proprio cosa sia, ma se davvero da questo malefico “gioco” dipenderà la mia maturità, pretendo di essere un avversario temibile.
I professoroni dicono che questa è un’esperienza formativa innovativa per unire sapere e saper fare, orientare le aspirazioni degli studenti e aprire didattica e apprendimento al mondo esterno; il tizio in cravatta rosa ha usato parole ancora più incomprensibili. Andare a scuola è noioso mentre gli adulti dicono che lavorare ti distrugge, all’apparenza un’alternanza tra questi due potrebbe sembrare una miscela mortale per annientare intere generazioni di sedicenni “scomodi” e brufolosi, per unire sapere e sapere fare, per regolare questo progetto è necessario stabilire i diritti e i doveri di noi studenti e le regole del nostro primo approccio al mondo del lavoro.
Sento i politici parlare di inglese come lingua del futuro da apprendere pubblicamente e gratuitamente quando io di inglese non so neanche una parola; sento i prof. definire l’Erasmus e l’anno all’estero come una formidabile esperienza formativa, quando molti dei miei amici non confermano sia stata un’avventura così positiva.
A me sembra effettivamente tutta una gran confusione. Non so ancora a cosa serva l’alternanza scuola-lavoro e sapere che tra due settimane sarò su un sito archeologico per ricercare il mio futuro mi preoccupa un pochino, non so l’inglese ma so che per il lavoro che farò servirà sicuramente, non so se la scuola stia andando nella giusta direzione né se davvero tutti gli umarells che vagano per le scuole con al collo cravatte dai colori improbabili si stiano davvero adoperando per costruire il nostro nuovo futuro. O lo fanno per ammaliarci tutti con le solite frasi ricche di false speranze?
Non so se tutto questo sia un gioco, né se io sia l’unico scemo a sperare di no. Non so neanche quando e se potrò mai darmi una risposta. Vecchie voci fuori campo dicono che quando il gioco diventa duro i duri iniziano a giocare. Quel momento è arrivato.

Il 6 e il 7 Settembre a Bologna Fiere noi di Radioimmaginaria abbiamo fatto di tutto per organizzare al meglio Teen Parade, il festival del lavoro spiegato dagli adolescenti. Ci saranno con noi i boss supremi in cravatta rosa e occhiali arrotondati. Cercheranno di spiegarci tutto ciò che sta succedendo nel mondo della scuola e del lavoro. Non è stato facile. Ci stiamo lavorando da mesi. Dalla mattina alla sera al telefono con tanti ospiti, alcuni confermati, altri impossibili da convincere. Non importa. Dobbiamo sperare di chiarirci finalmente le idee, perché noi vogliamo una volta per tutte, capire le regole di questa partita e loro gli adulti hanno un assurdo bisogno di noi.

Prima di scrivere questa pagina ho letto gli articoli qui sotto, sono molto interessanti e mi hanno aiutato a capire qualcosa di tutto questo mondo, spero che non vi incasinerete più di quanto già eravate prima.

http://www.istruzione.it/alternanza/index.shtml

http://www.scuola24.ilsole24ore.com/art/scuola/2017-08-17/fedeli-lavoriamo-estendere-l-erasmus-ultimi-due-anni-superiori-175513.php?uuid=AETS4AEC&refresh_ce=1

http://www.repubblica.it/cronaca/2017/08/04/news/alternanza_scuola-lavoro_arriva_la_carta_contro_gli_abusi-172333834/

http://www.repubblica.it/scuola/2017/08/22/news/fedeli_obbligo_18_anni_scuola-173618391/

Marco

 

 

Tragedia

Ver a una chica de mi edad tumbada en el suelo, alrededor de unos tomates, un juego de llaves, la funda de un móvil, un libro y otros objetos salidos de una mochila es un flash que no puedo soportar.

La verdad es que ver estos sucesos hace que te replantees muchas cosas. Hace poco tiempo fueron los atentados en Inglaterra y piensas: Dios mio vaya tragedia mas grande, tienen que sentirse fatal. Pero una vez que estás tranquilamente en tu casa y ves que en la televisión están emitiendo en directo el suceso de un atentado en TU país, sabes que no es lo mismo. Te das cuenta de que eso lugar que visitaste, ahora, manchado de sangre y ahogado por los gritos de dolor y pena de los heridos, ya no va a ser lo mismo, y todo por una ideologia, por 4 personas, 4 simples personas.

Tener ese pensamiento, aunque sea infimo, de no saber si vas a salir con tus amigos y que derrepente un vehículo arremeta contra ti o alguien con una pistola te dispare como pasó en Barcelona es simplemente entristecedor. Llegar al punto en el que en pleno S.XXI no se pueda sentirse seguros cuando se va por la calle para mi es casi cómico.

Aunque yo piense que por mucho que nos ataquen y amenacen no hay acobardarse por ellos, siento que escuchar a todos los que nos dicen que no tenemos que cambiar nuestras vidas y doblegarnos a estos actos feroces y cobardes empiece a hacerse muy difícil.

Andrés

Vedere una ragazza della mia età sdraiata a terra in mezzo a pomodori, un mazzo di chiavi, la cover di un telefono, un libro e altri oggetti usciti da uno ziano è un flash che non posso sopportare.

La verità è che quando si verificano questi eventi si riconsiderano molte cose. Poco tempo fa ci sono stati gli attentati in Inghilterra e pensi: mio Dio, una tragedia ancora più grande, chissà come devono sentirsi male le persone coinvolte e tutti gli abitanti di quel paese. Però quando sei tranquillo a casa tua e senti raccontare in diretta alla televisione che è successo un attentato nel TUO paese, capisci che non è la stessa cosa. Ti rendi conto che quel luogo in cui anche tu sei stato, adesso, macchiato di sangue e pieno delle urla di paura e dolore dei feriti, non sarà più lo stesso, e tutto questo per un’ideologia, per 4 persone, per 4 semplici persone.

Avere questo pensiero, anche se è inconcepibile doverlo anche solo pensare, che quando esci con i tuoi amici potresti essere investito improvvisamente o che qualcuno ti possa sparare contro con una pistola come è successo a Barcellona è qualcosa di davvero triste. Arrivare al punto che in pieno ventunesimo secolo non si riesca a sentirsi sicuri mentre si cammina per strada per me è quasi comico.

Anche se credo che per quanto ci attacchino e ci minaccino non dobbiamo lasciarci intimidire, sento che dar retta a tutti quelli che ci dicono che non dobbiamo cambiare le nostre vite e piegarci a questi atti feroci e vigliacchi cominci a diventare davvero difficile.

Andrés

40 minuti

Negli ultimi giorni ho letto davvero di tutto sul caso di Adele De Vincenzi, una mia coetanea morta dopo aver ingerito una pastiglia di ecstasy.
Tutti sui social, i giornali e i telegiornali hanno parlato (giustamente) di quanto sia facile per noi adolescenti procurarci droga e come sempre più ragazzi ne stiano facendo uso, io però voglio soffermarmi sui 40 minuti che sono trascorsi da quando Adele ha iniziato a sentirsi male alla sua morte.
Qualche giorno fa sono andato a guardare il profilo Facebook di Adele e mi è sembrata un’adolescente come tante altre, simile alle ragazze che vedo a scuola o sul pullman. La cosa che però mi ha colpito è stata la quantità di foto con il suo fidanzato. Foto sempre insieme in discoteca, in treno, davanti ad un murales. Due ragazzi davvero innamoratissimi.
Proprio per questo motivo sono rimasto davvero colpito quando ho letto che, mentre Adele lottava tra la vita e la morte, il primo pensiero del suo fidanzato è stato quello di cancellare i messaggi tra lui e lo spacciatore che gli aveva venduto le sostanze. Hai la possibilità di salvare la persona che ami e il tuo primo pensiero è nascondere le prove contro di te?
Posso provare ad immaginare che ti sia passato davanti il tuo futuro, i tuoi piani andati in mille pezzi e l’idea di trascorrere i prossimi anni della tua vita in un carcere, ma perché non provare a salvarla fino all’ultimo? C’era ancora speranza, perché non tentare?
Lo so, fare questo ragionamento a mente lucida è facile, ma avevo queste domande nella mente da troppo tempo. Sempre più spesso vedo persone che sui social ostentano una vita perfetta quando la realtà è totalmente un’altra. Amo i social ma ogni tanto mi fermo a pensare se sia veramente reale quello che vediamo noi ragazzi sui profili Facebook e Instagram dei nostri idoli e dei nostri amici.

Matteo

Giffoni Experience 2017: 19 luglio #day6

Oggi sulla cittadella di Giffoni Experience è arrivata una ventata di aria gelida perché sta arrivando il Re del Nord..
Se ci sono fan di Game Of Thrones tra di voi, avrete già capito che oggi sul blue carpet di Giffoni Experience arriverà Kit Harington, l’attore che interpreta Jon Snow, uno dei protagonisti e dei personaggi più amati di questa famosissima serie TV!
Kit Harrington bluec
Durante queste edizione ancora non avevamo visto così tanta gente aspettare un vip, ma è da ieri sera che ci sono ragazzi e fan accampati vicino alle transenne per conquistarsi il posto migliore da cui vedere Kit.
Alcuni dei fan ci hanno raccontato che sono stati stesi per terra tutta la notte dormendo solo 3 ore pur di non lasciarsi rubare il posto più vicino per fare una foto con Jon Snow. Ce lo hanno raccontato qui proprio mentre Kit Harington passava sul tappeto blu e ci siamo dovuti arrampicare sul nostro StreetLab per poterlo vedere!

Dopo le urla e le lacrime dei fan, stasera in cittadella abbiamo deciso di far ballare tutti i giurati con una fiesta spagnola! Abbiamo cucinato una tortilla di patate in diretta, fatto un corso di flamenco e una corrida (toro friendly) in mezzo alla strada che passa vicino alla nostra postazione.
tortillas - 003
Abbiamo fatto un gran casino e messo musica spagnola, e alla fine si è aggiunta a noi anche una banda che si chiama Fantomatik Orchestra. Sentite qua!

fantomatik - 535

Giffoni Experience 2017: 18 luglio #day5

Siamo già a metà dell’edizione numero 47 del Giffoni Experience, il festival del cinema per ragazzi più famoso del mondo (anche se lo fanno in un paesino sperduto in provincia di Salerno).

Anche oggi ci sono tantissime cose da raccontare, quindi andiamo per ordine. Partiamo con l’ospite super famoso di oggi. Con lei è stato un gran casino: sulla pagina di Giffoni inzialmente hanno dato l’annuncio che sarebbe venuta, poi è stato pubblicato un post in cui si diceva che non sarebbe riuscita a partecipare al festival, ma alla fine è venuta davvero! Parliamo di Amy Adams, un’attrice che sicuramente vi verrà in mente se vi diciamo che ha interpretato Giselle nel film Come d’incanto.

XPC04370

Poi vi facciamo scoprire anche un’altra parte del festival che non vi abbiamo ancora svelato: l’antica ramiera, una struttura un po’ fuori rispetto al centro della cittadella in cui si fanno degli incontri su temi legati al lavoro, al futuro, all’innovazione, e a cui possono partecipare dei giurati un po’ diversi dagli altri. Li chiamano “la masterclass del direttore” e il “dream team”, e in pratica sono degli ex giurati un po’ più grandi degli altri che partecipano al festival senza guardare i film, ma facendo dei laboratori e assistendo ad incontri molto interessanti che parlano di futuro (futuro in cui loro sognano di lavorare per il festival). Stamattina siamo andati anche noi e abbiamo partecipato ad una tavola rotonda sull’intelligenza artificiale (in questa puntata trovate un’intervista in spagnolo al professore cileno Alfonso Molina che ha provato a spiegarci un po’ cosa significa).

Altra news di oggi: c’è stata l’anteprima di un film che si chiama Prima di domani e parla di bullismo. Se guardate il trailer vi verrà subito voglia di andarlo a vedere 😉

Nella puntata spagnola abbiamo anche intervistato un giurato che arriva dall’Argentina. Ci ha raccontato che per lui è stato il primo viaggio da solo quello da Buenos Aires a qui e lo abbiamo sottposto ad una prova mooolto difficile: il gioco dell’improvvisario, direttamente dalla nostra cabina grigia che vedete qua sotto in primo piano.

XPC04376

Gli abbiamo dato tre parole a caso e lui ci ha dovuto costruire la trama di un film romantico. Ci è riuscito alla grande (anche perchè studia cinema) e si è portato a casa una bella Smemo come premio.

Giffoni Experience 2017: 17 luglio #day4

Oggi a Giffoni Experience 2017 ci sono tante cose da raccontare! Durante questo festival del cinema per ragazzi, i giurati e chi viene da tutta Italia per vivere l’atmosfera di questo posto, c’è un programma pieno di cose da vedere e da fare.
Come ogni giorno, anche oggi ci sarà l’anteprima di un film che chi non partecipa al festival potrà vedere solo tra qualche mese. Stasera danno in anteprima Cattivissimo me 3! E per presentarlo sono venuti i tre doppiatori principali del film: Arisa, Max Giusti e Paolo Ruffini. Gaurdate un po’ cos’è successo in sala stampa dopo la domanda che gli abbiamo fatto..

Oltre ad attori e doppiatori, però, a Giffoni Experience vengono invitati anche altri personaggi amati dai ragazzi. Oltre all’attore italiano Marco Giallini, oggi per esempio c’erano Levante e i The Jackal (che vedete qua sotto, scusateci ma le luci delle sale non sono proprio il top).
image5
E a proposito di Marco Giallini, quanto sta invecchiando bene? In questa puntata trovate l’intervista che gli abbiamo fatto insieme ad un altissimo contenuto di ignoranza!

IMG_3924

Giffoni Experience 2017: 16 luglio #day3

Day 3! Giffoni Experience 2017 continua con una miriade di ragazzi, ospiti, film, e ogni tanto qualche sorpresa inaspettata.. tipo un cavallo che è spuntato dalla folla e ha corso da solo per le vie del festival! 😱😂

Oltre ai film e ai giurati, che sono i nostri coetanei che giudicano i film in concorso qui a Giffoni e sono i protagonisti indiscussi del festival, ci sono un sacco di cose e di attività di fare. Proviamo a descrivervi un po’ cosa vediamo noi che saremo qui fino alla fine di Giffoni Experience. Diciamo che tutto avviene in una “cittadella“, cioè una parte di Giffoni Valle Piana (questo paesino in provincia di Salerno) riservata al festival in questi dieci giorni.

Kit Harrington folla

La cittadella è organizzata così: c’è una specie di piazza con il pavimento giallo da cui si accede alla sala cinematografica dove i giurati incontrano gli attori e la sera guardano le anteprime, un parco in cui i giurati si ritrovano, poi c’è una via costeggiata da due file di stand bianchi in cui si possono fare e vedere cose diverse (il negozio dei gadget del festival, lo stand di Harry Potter, uno stand in cui truccano gratis..) e in fondo a questa via ci sono altre sale e la multimedia valley, una specie di costruzione per metà in aria che verrà inaugurata l’anno prossimo.

XPC04383

Bene, sperando che abbiate capito meglio, oggi sono successe moltissime cose: sul blue carpet ha sfilato l’attrice Julianne Moore, che tra l’altro è stata gentilissima con i fan che le chiedevano foto e autografi in lacrime, poi c’è stata la proiezione di un film messicano che si chiama April’s daughter, un incontro con lo chef Alessandro Borghese e l’anteprima di Diario di una schiappa. Ma ascoltate qui per avere un riassunto più chiaro 😉

Poi c’è una c’è una cosa che non vi potete perdere: la nostra cover di Riccione dei The Giornalisti, che è già tormentone di questa edizione del Giffoni Experince!

 

Giffoni Experience 2017: 15 luglio #day2

Ciao ragazzii! Siamo al secondo giorno del Giffoni Experience, il festival del cinema per ragazzi più bello del mondo. In questo paesino in provincia di Salerno tutti gli anni si tiene una manifestazione unica in cui migliaia di ragazzi da tutto il mondo si ritrovano per parlare di cinema, giudicare film, incontrare attori e registi.

AL_buona15-9

Ma cos’è un GIURATO di Giffoni? Noi li vediamo dal nostro StreetLab andare avanti e indietro tutto il giorno in questa cittadella tutta allestita a tema Into the magic (tema di questa edizione) con magliette di tanti colori diversi. Infatti la giuria è divisa per età, ci sono i +3, +10, + 13, +16 e +18, e ogni categoria ha magliette con colori e disegni diversi.

fotopuntata-3

Per scoprire di più sulla vita di queste magiche creature abbiamo deciso di intervistare alcuni di loro nel nostro programma #UsTeens per farci raccontare cosa fanno tutto il giorno e com’è vivere il Festival da protagnisti. Ve lo raccontiamo qui!

IMG_20170715_173142

Uno dei momenti più attesi dai giurati ogni giorno è il Meet and Greet, una specie di conferenza in cui hanno la possibilità di incontrare e fare delle domande a ospiti di fama mondiale e super star di Hollywood. Oggi tutti sono impazziti per MIKA! Prima di entrare nella sala in cui si incontrano i giurati, le star fanno una passerella sul blue carpet e la gente si accampa dalla sera prima con i sacchi a pelo per poter rubare un selfie al proprio idolo. Voi cosa sareste disposti a fare per avere l’autografo o una foto con il vostro attore o cantante preferito?

fotopuntata-2

Dopo una giornata di interviste ai giurati, corse per rincorrere le star e il caldo infernale che fa qui, si magnnna e poi la sera si balla con tutti i giurati!

fotopuntata-7

Giffoni Experience 2017: 14 luglio #day1

Giffoni Experience 2017 è già cominciatoo! Per chi di voi non sapesse di cosa stiamo parlando, pensi alla più ginormica manifestazione di cinema, ragazzi e cose.. Figo, no?!

Giffoni Modificata

In un paesino sperduto dalle parti di Salerno, da 75 anni in luglio si tiene il più importante festival del cinema per ragazzi. In pratica giovani registi propongono le loro pellicole sperando di ottenere il voto della giuria composta da centinaia di ragazzi come noi provenienti da ogni parte del mondo. Il tutto condito con anteprime di grandi film e ospiti stellari.

buona2modifica

Ogni anno il festival ha un tema diverso, questa volta è Into the magic, anche perchè proprio nel 2017 si festeggia il ventesimo compleanno di HARRY POTTER! Infatti ieri sera qui a Giffoni hanno dato inizio alla maratona dei film della saga del nostro maghetto quatrocchi.

buona11

Oggi verso le 18 c’è stata l’inaugurazione ufficiale di questa nuova edizione. Sono volati coriandoli, pallocini, pop corn e una miriade di ragazzi urlanti ha invaso la piazza gialla della cittadella di Giffoni. Ogni anno i giurati e noi speaker facciamo a pugni per procurarci i biglietti delle anteprime e stasera proveremo ad infiltrarci nella sala in cui proietteranno CARS 3. Pensate che stasera sul blue carpet, dopo l’attrice italiana Jasmine Trinca, è comparsa Saetta McQueen a dimensioni naturali.. EPICO!

AL_buona16-8

All’inaugurazione c’era anche il ministro della Cultura Dario Franceschini, che è stato braccato dal nostro plotone di intervistatori d’assalto. Cliccate qua sotto!

MinistroCultura_Dario Franceschini_

borderlife

Io ho 16 anni, quasi 17, è estate, sono contento di essere in vacanza e me la godo.
Sono stato promosso, tutto ok, ho una gran voglia di fare qualcosa, per questo faccio molte attività, poi SOPRATTUTTO non vedo l’ora di andare da qualche parte all’estero a studiare, a visitare il mondo. Ma cavolo, cavolo, io solo poco fa mi sono reso conto che questi miei sogni, questa mia vita, non è la normalità, è un lusso, è un vizio! Mi rendo conto che scorrono a tutti noi sulla pelle notizie e reportage al telegiornale, le storie spesso raccapriccianti che al massimo ci fanno drizzare i peli e ci paralizzano per qualche minuto. Bene, poi tutto passato, abbiamo capito che è successo qualcosa di bello o di male a qualcuno in giro, ci dispiace e stop. Però accidenti! Ora io la vedo un po’ diversamente perché ho avuto la fortuna di passare qualche giorno a Ventimiglia. È facile cercando un po’ su internet trovare qualche informazione sulla situazione, è TOTALMENTE diverso esserci. Ora come ora per me non è stato drastico o drammatico, eppure sconvolgente. Quella situazione di “emergenza” lo è a livello mediatico, politico, sociale. Quando Adam sorridendo
viene ad aprirti questo cancello della Chiesa di Sant’Antonio a Roverino, frazione di Ventimiglia, tu non vedi un’emergenza, vedi piccoli uomini, famiglie, storie, vite. Inizialmente io mi sono veramente sentito scombussolato.

fotoblog1

È una grande famiglia: dalla chiesa, piccolo “campo” provvisorio allestito per le famiglie ed i minorenni, essendo quello da 300 persone gestito dalla Croce Rossa pieno, si passa il tempo tutti insieme, tutti allo stesso modo. Ci sono persone della MIA età che hanno viaggiato sole, per mesi, con mezzi p a z z e s c h i ( p r o p r i o PAZZESCHI). Io mi sento a disagio, fra una partita a calcetto e l’altra a chiedere “where do you come from?” o “how old are you?” e solo dopo un po’ che chiacchieriamo mi sento di domandare “where do you wanna go?”. Solamente dopo uno o due giorni passati nel campo a dipingere, dare lezioni di italiano, fare da traduttore per i medici, imparare scioglilingua in arabo ci si sente parte di quel piccolo mondo. fotoblog3Poi unicamente dopo essere tornato a casa, stremato e bollito, mi rendo conto della fortuna di cui ho parlato prima: a parte la condizione in cui si trovano ora, ci sono miei coetanei che, mentre io mi organizzo per una festa con gli amici fra una settimana, loro con il sorriso mi dicono “I’m goin tu stai tri monfs her and then try tu go in Inghilterr”. Io li stimo. Le conversazioni non sono dialoghi: sono spettacolari esibizioni teatrali dove tre parole su quattro sono in arabo, le mani si
agitano velocemente e gli occhi mi scrutano per osservare la mia reazione. La tensione è palpabile, è facile che nasca un litigio, che scoppino discussioni per piccole incomprensioni, è comprensibile, eppure regna una perenne armonia, positività, voglia di vivere.

fotoblog4

Si gioca a calcio sotto il sole di mezzogiorno, si stringono migliaia di mani, si ride per una clamorosa perdita a carte. Ne ho parlato anche in questa puntata:

Ci sono coloro che rompono, come sempre, dicendo che i ragazzi che arrivano da laggiù sprecano le nostre risorse, passano il tempo facendo nulla. Dico loro due cose:
1. Andate a Casa Papa Francesco, a Sanremo. Lì ci sono persone che sono arrivate dai più strani posti del mondo e in casa vanno solo per dormire, il resto del giorno sono a fare tirocini. Sono coloro che al posto di tentare di proseguire verso mete più lontane hanno deciso di restare in Italia, vivere qui.
2. Come volete impiegare il tempo di ragazzi che hanno viaggiato per mesi su deserti di sabbia e poi sul deserto blu più pericoloso di tutti?

fotoblog10
Io sono ottimista, so che un giorno, qualcuno di quelli che si vedono in TV riesca ad avere un’illuminazione per riuscire a far cessare le gravi controversie che costringono i nativi ad emigrare, non costringendo vite ad essere interrotte o drasticamente cambiate.

fotoblog6
Noi siamo fortunati, noi possiamo fare qualcosa, dobbiamo farci sentire, dobbiamo amare! Noi siamo adolescenti, noi possiamo essere ascoltati. Loro sono gente in gamba simpatica, solo molto sfortunata. Invidio loro solamente una cosa, sanno giocare a calcio troppo meglio di me.

Tommi Boom

P.S.: la mia amica Anna, che è venuta con me per qualche giorno, ha scritto qualcosa di più profondo ed importante che dovete leggere, qui.

Suoni? Ci vuoi provare? Provaci a Teen Parade!

Sei un cantante, un rapper o una band e hai meno di 20 anni? Vorresti avere un palco su cui esibirti e un pubblico che ti acclama?
Vieni a Teen Parade il 6 e 7 settembre a Bologna Fiere, il festival annuale di Radioimmaginaria in cui il lavoro viene spiegato dagli adolescenti. Come sarà il lavoro che faremo? Iniziamo adesso a costruire il nostro futuro, immaginando e progettando il mondo che verrà.
Ma che festival è se non c’è la musica? Vogliamo dare a tutti quelli che “ci stanno provando” la possibilità di esibirsi sul palco di Teen Parade: più di 10 band e artisti al giorno avranno la possibilità di far sentire la loro musica a un pubblico atteso di 15 mila persone e potranno raccontare la loro esperienza e farsi conoscere anche dai grandi artisti invitati quest’anno (ancora TOP SECRET) del calibro di Clementino, Shade e Dj Woody (Teen Parade 2016).
Se hai meno di 20 anni e vuoi provarci, provaci con noi!
Manda il tuo pezzo ENTRO IL 10 LUGLIOradioimmaginaria@gmail.com con una piccola bio e rispondi a queste domande (se hai il coraggio eheh):
– Ti sei mai esibito di fronte a un grande pubblico?
– Hai mai aperto il concerto di una band o artista famoso?
– Vorresti che la musica diventasse il tuo futuro? 
Radioimmaginaria ti aspetta, non mancare!!
Ciaoooo

Guerrilla Gardening a Ravenna

Salve popoloooo!

Sabato in Darsena Pop Up a Ravenna, dove c’è la nostra sede, c’è stato un evento interessantissimo sul riciclo e l’uso dell’acqua e sull’importanza del verde nelle nostre città. C’era infatti in corso un Guerrilla Gardening, una specie di protesta ambientalista in cui dei volontari piantano delle piante. Faceva caldissimo e il nostro spikka Luca non ha perso l’occasione per farsi riconoscere 😱😱😱

Guerrilla Gardening 1 rid

I ragazzi di Tralenuvole ci hanno aiutato a costruire dei vasetti con delle bottiglie di plastica che abbiamo deciso di tenere dentro il nostro Startʞube. Sono FAGIOLI NANIIIII!! 😍

Guerrilla Gardening 2 rid

Guerrilla Gardening 3 rid

Guerrilla Gardening 4 rid

 Alla fine ci hanno anche aiutato a piantare la nostra pianta personale appena fuori dalla struttura Pop Up. Pensavamo fosse lavanda ma ci hanno poi detto che era un tipo particolare di salvia. Allora l’abbiamo chiamata Salvia la Lavanda! Ovviamente come secondo nome, Radioimmaginaria 😂

Guerrilla Gardening 5 rid

Se passate di qua, datele un po’ d’acqua. Potete venirci sempre a fare un saluto tutti i giovedì dalle 18:30 alle 20:30!

Guerrilla Gardening 6 rid

 

Radioimmaginaria is Manchester

Per la prima volta un attacco proprio per colpire noi adolescenti. Abbiamo voluto raccogliere i nostri pensieri e le emozioni dal mondo qui. Aggiungetevi.

«Assemblea d’Istituto.
Gran casino, risate e battute.
Io chiacchiero, faccio i cavoli miei, un po’ ascolto, un po’ studio per l’ora dopo. Nessuno però riesce a capire a cosa sto pensando: sono fra le nuvole e sto pensando alla ragazza…

Manchester Arena
Gran casino, risate, battute.
Un tipo passa, si fa i cavoli suoi, sembra emozionato e freme per il concerto. Però nessuno può capire a cosa sta pensando, nessuno capisce cosa può accadere.

Assemblea d’Istituto
Viaggio con la mente, mi chiedo cosa potrei fare, come cambiare la mia vita e trovare qualcosa di grande in cui credere. Lei lo sa che mi piace?

Manchester Arena
Il tipo è agitato. Lui ha già trovato qualcosa in cui credere. Lui ci crede e talmente tanto da non volerlo un futuro, almeno, non qui sulla Terra.

Tutti sono sconvolti, lo sono anche io. Questa cosa chiamata “terrorismo” è vero e proprio terrore. Il terrore reale però, non è quello di coloro che sono stati colpiti da questa disgrazia immensa, non è quello di chi ha perso qualcuno, quello è dolore, è paura e forse peggio. Il terrore è il nostro, è quello che quei pazzi estremisti vogliono mettere in noi credendo possa fare cambiare le nostre vite. Il terrore è quel sentimento che noi proviamo, non ce ne accorgiamo, ma tutti sappiamo che c’è, non va bene, e che dobbiamo sorpassarlo.
Noi siamo giovani, belli (magari), felici.
Noi possiamo pranzare con un amico, possiamo chiacchierare spensierati, possiamo andare tranquilli ad un concerto…no?

Quel tipo terrorista spregevole io non lo conosco, nessuno, per quanto possa scavare nella sua vita, potrà mai conoscerlo davvero. Nessuno conosce nessuno, nessuno può veramente impedire a chiunque di pensare ciò che vuole e tutti possono lasciar pensare gli altri quello che vogliono.

Il terrorismo è lo sconosciuto, è il pensiero di chi si sente impotente.

Per sconfiggere il terrore bisogna conoscere, amare, essere amici, essere fidanzati.

Chissà se quel ragazzo di soli 22 anni è andato consapevolmente a prendere i chiodi per preparare la bomba. Chissà se durante il concerto quando ha visto tutti quei ragazzi pieni di gioia li ha odiati di più o per un secondo ha pensato di non farla più saltare quella bomba.

Con tutta l’attenzione che hai messo nella preparazione del tuo piano di morte perché funzionasse alla perfezione, come ti è potuta sfuggire tutta la bellezza che ci circonda? Ehi tu terrorista di 22 anni che hai esploso chili di chiodi in mezzo a ragazzi come te, come avrei voluto esssere nei tuoi pensieri in tempo per suggerirti che con l’amore, la condivisione e la felicità trovata nelle più piccole cose, forse non saresti diventato un terrorista e adesso saremmo ancora tutti vivi.»

Tommi, 16 anni

«The thing that is so tragic about this event is that most of the people affected were children. Ariana Grande is a role model for so many young children and it’s just really tragic and sad. It breaks my heart to hear it because I don’t understand why anyone would want to hurt a child, how could they prove themselves so evil? It is so umbelievable to deserve such a thing like death while having fun. I’m quite badly affected by this because I live in Bath and Mancester is really closed to where I live. Paris, London, now Manchester, the period of time seems to be getting less and the location seems to be getting nearer to me. and I feel like a bit paranoid when I hear about these things. You don’t know when and where things like this gonna happen. I’m honestly terrified about it. It makes me sad, angry, horrified, and terrified for my own life and for the lives to come.» Annabel, 15 anni

«Ogni adolescente è meraviglioso perché ogni cosa che fa la fa con la meraviglia della prima volta» Louis Malle

«Una promessa di futuro. Gli occhi dei ragazzi che guardano i loro primi concerti sono uno spettacolo che i genitori non dovrebbero perdersi. Non stanno guardando il loro idolo del momento: stanno cercando di intravvedere in tutto quel buio, in tutta quella luce, quello che sarà di loro. Gli amori, le speranze, i dolori, le allegrie, i viaggi, la musica, i sogni.» Alberto Infelise, La Stampa

«From the bottom of my heart, I am so sorry. I don’t have words.» Ariana Grande

«Sono convinta che andare ad un concerto debba essere un’esperienza fantastica e che vada goduta, per questo gli attentati si verificano in posti dove la gente va a divertirsi: vogliono farci avere paura di uscire e viaggiare» Noemi, 15 anni

«Andare al concerto di un artista che amiamo è una libertà e un diritto incontestabile. Cantare a squarciagola le canzoni che per anni ci hanno commosso e che abbiamo sempre ascoltato esclusivamente attraverso un paio di cuffie è un piacere che non è paragonabile a nulla: euforia, eccitamento, commozione.» Pischelli In Cammino

«One coward. Thousands of heroes, helpers and healers» Nicki Murray

«Quando sono venuta a sapere dell’accaduto mi si è stretto il cuore. È stato tremendo, mi sono immaginata la paura che hanno provato tutte quelle persone e ho pensato che potevo esserci io, ma questa volta molto di più delle altre. Quando però sarò grande e ci ripenserò voglio ricordarmi quello che é successo non come il gesto orrendo di una persona crudele, ma come la donna che ha portato in salvo in un hotel 50 ragazzi, come i tassisti musulmani che offrono dei passaggi a chi ne ha bisogno, come il senzatetto che soccorre le vittime togliendo i chiodi dalle braccia dei feriti» Ludovica, 17 anni

«Not because it happened to Ariana but because it happened to someone who could have been us. The 22 beautiful angels were people and fans like us. Maybe they were waiting for that moment for months and months, counting the days, picturing how the feel of being at the concert would be. This world need to change.» Ariana Shady Facts

«Io condivido molto questa frase che ho letto oggi sui social: dai concerti si dovrebbe tornare senza voce, non senza vita» Adele, quasi 13 anni

«I palloncini rosa hanno invaso l’Arena di Manchester proprio mentre scoppiava la bomba. Da un lato l’anelito e il profumo di cielo e dall’altro un gran puzzo di inferno. Sopra il gioco, la voglia di stare insieme, e sotto la paura e la morte. Fino a ieri questi palloncini erano una innocente moda generazionale, adesso sono i palloncini della libertà offesa.» Francesco Merlo, La Repubblica

«Il prossimo è facile odiarlo/ se sei forte amalo/ che a fare stragi/ siamo tutti capaci» Fuck The Violenza, Caparezza

«Music is about the fans. It is about that connection you feel when you come to a show and cheer and sing along, and you feel like you’re right there with the artist. It’s about the bond we feel with each other in that room when we are all standing side by side singing with our friends. We can’t let anyone stop that or tear that bond apart.» Andrew Gertler

«Sono molto scosso da quest’evento. Avrei molta paura adesso di andare ad un concerto o comunque di trovarmi in una situazione molto simile a questa. Non ci sono i controlli che dovrebbero esserci e quindi si respira un’aria di tensione ed ansia. Spero che davvero si rendano conto del fatto che in così poco tempo riescono a fare così tanto male e mi auguro che sul serio qualcuno prenda dei provvedimenti. Non è possibile assistere ad un concerto con mille ansie e mille pensieri per la testa. Vado ad un concerto per divertirmi, per ascoltare il mio artista preferito. Non potrei mai immaginare che possa capitare una cosa del genere. Non ho parole.» Andrea, quasi 16 anni

«Una serata, attesta da mesi, da settimane, da ore, da minuti. Ritrovarsi con la propria migliore amica cantando, urlando, piangendo per la felicità sapendo che il tuo idolo, caspita, è lì davanti a te, solo per te e per le altre migliaia di persone presenti al concerto. La serata più bella della tua vita che si è trasformata nella FINE di essa. Ad un concerto bisognerebbe perdere la voce, non la vita!» Diletta, 14 anni

«Il 22 maggio Manchester è stata tristemente toccata da un attentato terroristico (come quelli di Parigi o Berlino o Stoccolma) durante un concerto. A questo proposito vorrei parlarvi di paura. Essendo parigina mi è (purtroppo) capitato più volte di abitare in una città colpita da un attentato. Non è una situazione facile, bisogna saperla gestire. La paura è tanta, l’isteria collettiva anche. Ed è qui che noi adolescenti entriamo in gioco, perchè abbiamo una leggerezza intrinseca (ben lontana dalla superficialità) che ci permette di alleggerire l’ambiente che ci circonda. Come farlo? Semplice, divertendosi! Non bisogna mostrare di avere paura. Bisogna ridare vita alla città, mostrarsi fuori di casa, senza timori. Bisogna andare a ballare, ai concerti e nelle terrazze dei café. Bisogna far ballare un’Europa che non lo vuole piùIlaria, 18 anni

Salone del Libro di Torino, il 19 maggio ci siamo anche noi!

Finite un libro dietro l’altro? Leggete fumetti dalla mattina alla sera? Siete sempre sulla pagina del vostro scrittore preferito per vedere quando ci sarà il suo firmacopie nella vostra città? Beh allora forse potreste venire a trovarci a Torino al Salone del Libro!

Ogni anno al Lingotto, che è un posto fighissimo in cui si fanno eventi e fiere, c’è il Salone del Libro, una fiera storica sul mondo del libro e dell’editoria.

Quest’anno sarà dal 18 al 22 maggio e venerdì 19 ci saremo anche noi! Ci trovate dalle 11.30 allo stand della Feltrinelli insieme a Smemoranda per presentare il nuovo diario e dalle 15 allo stand di API Torino. Alle 16.30, sempre allo stand di API, intervisteremo in diretta anche Chiara Appendino, sindaco di Torino!

Se volete partecipare andate qui, altrimenti seguiteci in diretta qui sul nostro sito o sulle nostre pagine Facebook, Twitter e Instagram!

Un campione per amico con Banca Generali: 11 maggio, Reggio Emilia

Buongiorno topoloni!

Oggi siamo a Reggio Emilia per la nostra prima tappa di Un campione per amico, un progetto che Banca Generali fa in giro per l’Italia insieme a quattro leggende dello sport italiano.

Come ci avevano spiegato a Roma il 10 aprile alla conferenza stampa per la presentazione dell’edizione di quest’anno, in Piazza della Vittoria verranno montati dei campi da calcio, pallavolo, tennis, ginnastica e i ragazzi delle scuole elementari e medie che parteciperanno a questo evento potranno mettersi in gioco insieme a dei maestri davvero speciali. Infatti saranno Jury Chechi, Andrea Lucchetta, Ciccio Graziani e Adriano Panatta (quattro atleti italiani fortissimi!) a scendere in campo con i ragazzi per fare con loro una mega lezione di educazione fisica all’aperto e per parlare dei valori dello sport.

 Tutto inizia alle 9 e noi saremo lì per raccontare cosa succede e intervistare i quattro sportivi. Ci saranno un sacco di musica, racchette, palloni e noi non vediamo l’ora! Seguiteci in diretta dalle 9! 💣

Seeds&Chips: Barack Obama a Milano!

Oh raga, stamattina abbiamo visto BARACK OBAMA, vi rendete conto??

Infatti siamo stati a Seeds&Chips, la fiera del cibo e dell’innovazione a Milano.

C’erano un sacco di stand con aziende e startup che cercano di inventarsi il cibo del futuro. Appena entrati per esempio c’era un’azienda che ha inventato delle mini incubatrici a forma di esagono che permettono a tutti di avere un piccolo orto in casa, poi c’erano dei ragazzi che hanno creato una macchina tipo quella del caffè che da una capsula ti fa delle tortillas e uno strumento che dalle onde elettriche emesse dalle piante fa uscire della musica. Che figo!

C’era tantissima gente, anche perchè alle 14.30 c’era un evento molto importante: una conferenza di Barack Obama. Noi avevamo 3 pass (pensate che il biglietto per assistere costava 850 euro!) e quando siamo entrati in questa sala gigante piena di giornalisti ci batteva forte il cuore. Quando poi è entrato Obama è stato belissimo!

IMG_4096

Ci siamo messi in prima fila per poterlo vedere meglio e ce l’avevamo a 20 metri! Ha fatto un discorso molto bello (noi abbiamo preso le cuffie con la traduzione simultanea altrimenti non avremmo capito niente ahaha) e ha parlato soprattutto del problema del cambiamento climatico e delle disuguaglianze enormi che ci sono tra paesi del mondo in cui il cibo viene sprecato e altri in cui non c’è nemmeno. La cosa che ci ha colpiti di più è che è riuscito a parlare di temi un po’ complicati per noi in un modo molto semplice, che siamo riusciti a capire.

Per noi è stato un grandissimo onore poter partecipare e ci ricorderemo sempre di questa occasione unica!

Alziamo un’antenna a Parigi: National Geographic e diretta!

Avete mai visto quel giornale che in copertina ha delle bellissime foto con la cornice gialla intorno? Di solito sono foto di animali, panorami mai visti, o la foto di quella ragazza afghana con gli occhi verdi che ha fatto il giro del mondo. Avete capito (c’è anche un canale di Sky)? Ecco siamo andati a quella mostra perchè sono passati 125 anni da quando un gruppo di fotografi naturalisti ha fondato questo movimento chiamato National Geographic che poi è diventato il giornale naturalistico più famoso del mondo.

Puma hollywood

All’entrata abbiamo letto il loro motto che ci è rimasto impresso come un tatuaggio: the better we know the planet, the more we want to protect it. Happy travels! Ecco un’esemplare di National Giada nel suo habitat naturale.

Giada

E adesso RADIOOO A PARIS! Da sinistra: Lorenzo, Ilaria e Giada News (scusate se stava un attimo collegando i neuroni). Tra una crêpes e un café au lait abbiamo fatto due puntate. Qui sotto c’è quella in italiano.

IMG_4441

E qui quella in francese!

E da Parigi con Macron abbiam fatto e domani a Milano ci aspetta OBAMA ihihih! Non ci credete? stiamo in contatto che non si sa mai 😎

Tour Eiffel2

 

 

 

Alziamo un’antenna a Parigi: day 3, Jardin des Plantes

Bella ragaa!

Stamattina è il nostro terzo e ultimo giorno qui a Parigi 😭 Noi non vogliamo più tornare a casa!

Stamattina alle 6.15 abbiamo fatto un collegamento con Radio Rai2 per raccontare come abbiamo vissuto questi giorni di ballottaggio per le elezioni francesi, e soprattutto Ilaria, che è la nostra inviata di qui e vive a Parigi da 3 anni, ha raccontato come lei e i suoi coetanei vedono l’elezione del nuovo Presidente francese. Abbiamo fatto la diretta al telefono in pigiama ed è stata per noi un’opportunità enorme!

Poi siamo andati in un posto stupendo (anche se il tempo fa davvero schifo): al Jardin des Plantes.

IMG_3995

E’ un giardino botanico con piante e fiori di tutti i tipi, e nel palazzo che si vede in fondo ci sono mostre ed esposizioni. Ecco qua sotto un po’ di natura carciofata (in francese carciofo=artichaut) 😂

CArciofi

Abbiamo fatto un giro per il giardino tra strane piante acquatiche e.. rane, con quella fastidiosissima pioggia che fa appannare gli occhiali. Questa qui sotto è una speaker fantastica. Giada ci ha fatto un Giada News epico!

Rana

Stiamo per entrare nel museo a vedere una fighissima mostra fotografica della National Geographic, ci sentiamo più tardi per i particolari, e non perdetevi le nostre dirette oggi alle 16.30 da PARIS!

Noi star

Alziamo un’antenna a Parigi: day2 AAA cercasi speaker parigini

Bonjour!

Stamattina siamo stati al Musée de l’Orangerie a vedere le bellissime ninfee di Monet, non potevamo mica perdercele!

DSC_8684

Poi abbiamo fatto una passeggiata nel Marais, una zona piena di ristoranti e falafel, e ci siamo abbuffati di cibo libanese.

DSC_8690

Alle 15.15 ci siamo collegati con gli speaker di Castel Guelfo per un evento fighissimo. Oggi infatti c’era la Run 4 Unity, una maratona che si corre dalle 11 alle 12 in tutto il mondo in tutti i fusi orari. Insieme a noi in diretta c’erano ragazzi dal Guatemala, dall’Australia, dal Messico, da Dredsa ed è stato davvero bello.

Alle 16.30 abbiamo incontrati alcuni amici di Ilaria e siamo andati insieme a Belleville, un quartiere pieno di graffiti e di ragazzi. Guardate com’è artistica questa foto  😏

Tappi bombolette rid

Abbiamo fatto una presentazione e raccontato ai ragazzi cosa facciamo, domani li rivediamo e facciamo una prima diretta!

Paris 1

Adesso stiamo tornando a casa e cerchiamo di andare a letto presto.. domani alle 6.15 abbiamo un collegamento con Radio2 per parlare di come gli adolescenti vedono le elezioni presidenziali e cosa ne pensano della vittoria di Macron (siamo qui davanti alla TV a seguire tutta la cerimonia, anche se non capiamo una cippa di francese)!

DSC_8698

Bonne nuit e vive la France!

Una nuova antenna a Parigi: day 1

Amisss!

Stamattina siamo arrivati a Parigi proprio nei giorni in cui c’è il ballottaggio per le elezioni francesi. Finalmente abbiamo conosciuto Ilaria, la nostra primissima inviata di Parigi. In questi mesi ci siamo sentiti via Skype e vederla è stato bellissimo. Lei abita un po’ fuori, a Joinville-le-Pont, un paesino con un canale con l’acqua verde smeraldo in cui tantissimi fanno canoa. Appena arrivati siamo andati a casa sua per una classica pasta al tonno 😍

IMG_4429

Poi abbiamo fatto un primo giro per la città e siamo stati al Centre Pompidou, siamo entrati in quei tubi giganti che si vedono da fuori da cui si vede tutta Parigi, una figata pazzesca!

FullSizeRender(18)

Dopo una bella omelette siamo tornati a Joinville. Domani incontreremo alcuni ragazzi di qui interessati a Radioimmaginaria, il nostro obiettivo è tornare in Italia sapendo che un bel gruppo di speaker registrerà anche da PARIS!