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#SavianoRacconta: 28 Novembre ore 22.55

Sono le 22.55

Adesso l’Alcatraz è proprio SottoSopra!

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Siamo ancora qui, in questo fighissimo locale milanese (ci sentiamo quasi dei vip) per l’evento SottoSopra, la serata dedicata all’ultimo romanzo di Roberto SavianoLa paranza dei bambini“. L’Alcatraz adesso è pieno di gente: c’è chi è riuscito ad andare sotto al palco per poter vedere e ascoltare meglio, chi si affaccia dalle transenne, chi si mette in punta di piedi. Ma tutti sono qui per ascoltare Saviano e altri ospiti come Jovanotti, Ligabue, Clementino, Geppi Cucciari, Nadia Toffa, Linus leggere brani tratti dal suo romanzo.

L’atmosfera qui è molto bella. L’Alcatraz ha le pareti scure e al buio si vedono solo le luci del palco e i petali colorati dello StreetLab, la nostra postazione a forma di fiore. Mentre sul palco si passano il microfono tutti gli ospiti venuti per presentare insieme a SavianoLa paranza dei bambini“, noi facciamo qualche diretta per raccontare anche a chi non è qui con noi cosa sta succedendo.

Tutti sono attentissimi a quello che racconta Saviano sul palco. Non ci avevamo mai fatto caso, ma ha una voce che è bellissima!

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“Potrebbe dire quello che gli pare, e mi incanterebbe lo stesso” dice Eugenio “Adesso sta parlando del suo nuovo libro e sta raccontando che gli adolescenti protagonisti non vanno a pesca di pesci, ma a pescare esseri umani, ad uccidere esseri umani. Paranza, infatti, non è solo quella buonissima frittura di pesce che si mangia a Napoli, ma è una parola che si usa anche per le navi che escono in mare a pescare e per le gang di ragazzini della Gomorra 2.0, come la chiama Saviano

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Ma gli ospiti sul palco non leggono solo brani tratti da “La paranza dei bambini“, ma anche racconti, poesie, pensieri sul tema della mafia, sul coraggio di chi persone che, come Saviano, hanno sacrificato la propria vita e libertà pur di raccontare la verità.

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Ora si balla con il grandissimo @SaturninoCelani. Noi lo conoscevamo come uno dei bassisti viventi più forti al mondo, ma non sapevamo fosse anche un bravo dj! Quindi anche se siamo stanchi e cominciamo a recuperare giacche a zaini per tornare a casa, ci lanciamo in pista a ballare!

Essere stati qui stasera è stato un grandissimo onore per noi. Ringraziamo tantissimo Smemoranda per averci invitati. E’ stata davvero una FIGATA e non ce ne dimenticheremo maii!

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#SavianoRacconta: 28 Novembre ore 18.30

Sono le 18.30

Eccolo, lo vediamo! Roberto Saviano è sul palco a fare le ultime prove.

Tra poco avrà inizio l’evento SottoSopra all’Alcatraz di Milano, di cui proprio Saviano è protagonista. Le persone fuori dal locale cominciano a spingere per entrare (lo sappiamo perché i nostri genitori che sono in coda al freddo continuano a mandarci dei WhatsApp rompendoci le scatole). Tutta questa gente è qui per ascoltare i brani tratti da “La paranza dei bambini“, l’ultimo romanzo di Saviano, letti da lui e da altri ospiti fighissimi come Jovanotti, Ligabue, Geppi Cucciari, Linus e Saturnino.

Noi di Radioimmaginaria siamo qui come media partner e siamo riusciti ad ottenere un’intervista con il protagonista indiscusso della serata: Roberto Saviano.

Mentre lui finisce le prove (spoilerandoci alcune delle cose che succederanno stasera), noi ci prepariamo nello StreetLab, il nostro fiore a pannelli solari, e lo aspettiamo. Che emozione! Amalia è una sua grande fan e mentre lo vede avvicinarsi dice “ecco, ora svengo”.

Come succede ad ogni ospite, all’inizio fa un po’ fatica ad infilarsi tra noi speaker nella nostra postazione, ma alla fine ce la fa (è proprio vicino ad Amalia che diventa rossa come un pomodoro).

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Adesso che siamo tutti comodi cominciamo con l’intervista!

“Ciao a tutti, io sono Roberto Saviano, vorrei dire che vengo da Napoli ma in realtà arrivo dagli Stati Uniti, sono atterrato da poco in Italia, e sono del ’79. E per la prima volta mi trovo in una situazione dove mi è capitato di scrivere un libro su piccoli piccoli ragazzini, molti hanno la vostra età. Quindi mi sono dovuto misurare con un romanzo in cui ci sono ragazzini che sparano

Saviano si presenta ai nostri microfoni così. Superata l’emozione iniziale sia da parte nostra, che da parte sua (ci sembra di vederlo un po’ emozionato, ma forse ci sbagliamo), e prima di partire con le domande, ricordiamo che il ricavato di questa serata verrà donato al Nuovo Teatro Sanità di Napoli.

“Un teatro che si trova in un quartiere di Napoli bellissimo e complicatissimo” ci dice Saviano “un teatro pieno di ragazzi della vostra età che attraverso la recitazione si misurano con qualcosa di diverso da armi, droga, estorsioni, guerra”

(Ecco una foto di alcuni dei ragazzi che recitano al Teatro Sanità che abbiamo intervistato prima. Anche loro si esibiranno stasera sul palco dell’Alcatraz)

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Luvi gli chiede com’è cambiata la sua vita dopo il successo del suo primo libro “Gomorra“. Saviano aveva solo 26 anni quando l’ha scritto. Allora viveva a Napoli in una stanza condivisa con un’altra persona (come tanti ragazzi della sua età) e quando il suo editore lo chiamò per dirgli che avrebbero pubblicato il suo libro, non poteva crederci.

“All’inizio ne vengono stampate solo 5000 copie, ma poi scoppia una cosa strana: il passaparola. Al punto tale che la gente ha cominciato a riconoscermi per strada. Poi l’ottobre di quell’anno, il 2006, ricevo una telefonata dai Carabinieri”

Ci racconta dei primi brutti segnali che gli arrivano e di come ha cominciato a vivere sotto scorta. La sua storia la conoscevamo già più o meno, ma sentirla raccontare da lui qui di fronte a noi ci tocca molto.

Dopo questo momento molto emozionante, Amalia comincia a fargli delle domande sul libro di cui parlerà stasera: “La paranza dei bambini“. Uno dei protagonisti principali è un adolescente come ce ne sono tanti a Napoli e in tante altre città nel mondo. Il padre è un insegnante di ginnastica, compra le scarpe al Foot Locker, segue i rich kids (ragazzini milionari che riempiono i social con le foto delle loro macchine, vestiti, gioielli) su Instagram così come fanno tanti suoi coetanei. Però lui vuole fare soldi facili per potersi permettere un paio di scarpe in più, l’ultimo modello del telefono, uno scooter figo. Per questo entra in quella realtà che Saviano definisce “Gomorra 2.0“, una mafia gestita da gang di adolescenti che spacciano e sparano.

“A questi ragazzi del futuro non frega niente. Tutto è veloce. Tutto deve arrivare subito. E per farlo sono disposti a morire” dice Saviano

“Ma cosa distingue lui dai ragazzi come noi?” gli chiediamo

“Sono due elementi. Il primo forse è il territorio, la vicinanza con un mondo in cui è abbastanza semplice entrare in contatto con mondi criminali importanti. L’altra cosa è che queste realtà stanno dilagando sempre di più perché tanti ragazzi vogliono avere soldi per essere fighi. E per i paranzini anche menare e fare paura è essere fighi”

“Tu che adolescente eri? Eri così?”

“Nel mondo universitario avrei voluto menarli tutti, ma nel mondo di strada ero un vero nerd, che le prendeva. Mi hanno salvato la famiglia e la voglia di capire”

Sara gli chiede dove trova tutte le informazioni che usa per scrivere i suoi libri e lui ci parla delle inchieste giudiziarie ed intercettazioni, anche se questo ultimo libro è un romanzo, e parla di fatti realmente accaduti raccontati dal suo punto di vista.

Alla fine dell’intervista gli facciamo un po’ di gag (come potete capire dalla faccia arrabbiata che ha in questa foto).

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Per ascoltare questa bellissima intervista cliccate qui!

 

 

 

#SavianoRacconta: 28 Novembre ore 15.35

Sono le 15.35

Oggi siamo all’Alcatraz di Milano, un locale fighissimo con il pavimento e le pareti tutte nere in cui di solito si fanno feste e concerti. Noi, però, non siamo venuti qui per una festa, ma per un evento molto importante a cui partecipiamo come media partner. Si chiama SottoSopra ed è una serata speciale organizzata in occasione dell’uscita del nuovo libro di Roberto SavianoLa paranza dei bambini“.

Durante la serata tanti ospiti come Jovanotti, Ligabue, Linus, Clementino, Geppi Cucciari, Guido Catalano, Teresa Mannino, Nadia Toffa, Saturnino (se provate a leggerli tutti ad alta voce vi mancherà il fiato) e tanti altri, saliranno sul palco dell’Alcatraz e leggeranno alcuni brani tratti dall’ultimo romanzo di Roberto Saviano.

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Quando abbiamo saputo che ci saremmo stati anche noi ci siamo esaltati un sacco. Avete presente cosa vuol dire intervistare Roberto Saviano? O farsi un selfie con Jovanotti? Che figata! Ma ci siamo anche chiesti: cosa ci facciamo noi qui?

Quando abbiamo  letto la trama de “La paranza dei bambini“, però, abbiamo capito che forse un motivo c’è se siamo stati invitati anche noi. Questo nuovo romanzo di Roberto Saviano parla di adolescenti. Da quello che abbiamo capito guardando qualche intervista su YouTube e leggendo alcuni articoli per informarci meglio, le paranze sono gang di ragazzini che già alla nostra età hanno a che fare con la camorra, maneggiano armi, spacciano e fanno uso di droga, entrano a far parte della mala vita e molto spesso non ne escono più.

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Questa storia ci fa un po’ impressione, a sentirla così sembra che racconti fatti così lontani da noi. E invece Roberto Saviano ha detto che ci sono tanti adolescenti nel mondo che vivono così, molti di più di quanto ci si possa immaginare, e che ha scritto questo libro per far riflettere. Noi siamo pieni di domande, vogliamo saperne di più e capire meglio. Amalia ha scritto un’e-mail a Saviano per chiedergli un’intervista con noi. Ci ha risposto dopo pochissimo tempo dicendoci SI’! Siamo troppo contenti!

Per questo ci siamo segnati sul calendario il 28 novembre e abbiamo cominciato ad organizzarci. E oggi è arrivato il grande giorno!

Giulia, Glauco e Avvo si sono svegliati alle 5 del mattino per prendere il treno da Bologna ed essere all’Alcatraz per montare lo StreetLab, la nostra postazione a forma di fiore. Guardate che facce!

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Chiara e Didi sono riuscite a convincere i loro genitori e sono venute in macchina da Cremona. Ludo ha preso un treno da Verona dopo la verifica di spagnolo. Da Castel Guelfo di Bologna è partito un pullman pieno di speaker e adesso ci siamo quasi tutti. Edo arriva da Bergamo con suo papà e Matteo da Varese.

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Quando ci saremo tutti inizieremo a preparare l’intervista con Roberto Saviano. Saremo in diretta con lui alle 18.30, orario in cui verranno aperte le porte dell’Alcatraz e tutte le persone venute per l’evento cominceranno ad entrare. Non vediamo l’ora!